Descrizione estesa
La Popillia japonica (comunemente noto come scarabeo giapponese) è un coleottero scarabeide infestante, fortemente polifago: è in grado di alimentarsi di oltre 300 specie di piante, causando gravi danni economici e importanti costi di gestione e contenimento.
L'insetto non è assolutamente pericoloso per l'uomo, ma rappresenta una seria minaccia per l'agricoltura e il verde pubblico e privato (colpisce in particolare melo, pesco, piccoli frutti, vite, mais, soia, rose, tigli, aceri e tappeti erbosi).
Dai dati del monitoraggio, basati sul numero di catture rilevate mediante le trappole, non emergono tuttavia, allo stato attuale, livelli di popolazione tali da destare particolare preoccupazione
Si raccomanda di effettuare un constante monitoraggio visivo delle proprie colture e, qualora venga riscontrata la presenza di individui, di valutare l'esecuzione di un trattamento con prodotti fitosanitari autorizzati per la coltura e per l’organismo nocivo.
Cosa fare in caso di avvistamento:
I cittadini che notano la presenza dell'insetto o di piante danneggiate sono invitati a seguire queste linee guida comportamentali:
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Segnalazione immediata: Chiunque sospetti o venga a conoscenza della presenza del coleottero è tenuto a informare l'Unità Organizzativa Fitosanitaria Regionale (Tel. 045 867 6900 | e-mail: fitosanitari@regione.veneto.it).
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Raccolta manuale: In presenza di pochi individui isolati, si consiglia di raccoglierli a mano e farli cadere in una bacinella con acqua e sapone.
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Protezione dei frutteti: È possibile coprire le chiome con reti anti-insetto. Le reti vanno scosse al mattino presto (quando i coleotteri sono quasi immobili) raccogliendo ed eliminando gli insetti caduti a terra.
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Trattamenti chimici: In caso di forti infestazioni, si può intervenire con prodotti insetticidi o repellenti registrati per uso non professionale (PFnPO o PFnPE), ricordando che il loro effetto è breve e non impedisce reinfestazioni dalle aree vicine.
Divieti importanti:
Per prevenire la diffusione dell'infestazione, l'autorità regionale ha stabilito due regole tassative:
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È vietato l'utilizzo di trappole attrattive (es. trappole a feromoni) che non siano state esplicitamente autorizzate dall'U.O. Fitosanitario, poiché rischiano di attirare ulteriori insetti dalle zone limitrofe.
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È vietato movimentare e spostare terreno potenzialmente infestato da uova, larve o pupe.
Per ulteriori informazioni e approfondimenti:
U.O. Fitosanitario - Regione del Veneto Viale dell'Agricoltura, 1/A – 37060 Buttapietra (VR)
PEC: fitosanitari@pec.regione.veneto.it